Gatti bianchi e sordità genetica

Genetica, prevenzione e consigli pratici per prenderci cura della salute uditiva dei gatti dal mantello candido

I gatti bianchi con occhi azzurri affascinano tutti, ma quella che sembra solo una caratteristica estetica può nascondere una particolare predisposizione genetica alla sordità.

Il “gene del bianco” e la sordità

Nei gatti, la maggior parte dei casi di sordità congenita (cioè presente dalla nascita) si riscontra in soggetti con mantello completamente bianco. Il principale responsabile è un gene dominante chiamato W (White), che ha più effetti contemporaneamente: rende il pelo bianco, favorisce la presenza di occhi azzurri e aumenta il rischio di sordità.

Questo gene interferisce con lo sviluppo di cellule chiamate melanociti, che non servono solo a produrre il pigmento di pelo e occhi, ma sono fondamentali anche per il corretto sviluppo dell’orecchio interno. Quando i melanociti mancano o funzionano in modo anomalo nella coclea (la struttura deputata all’udito), questa degenera nelle prime settimane di vita del gattino e l’udito viene perso in modo definitivo.

Non tutti i gatti bianchi sono sordi

È importante sottolineare che non tutti i gatti bianchi con occhi azzurri sono sordi, né tutti i gatti sordi sono bianchi. In gergo medico si dice che il gene W ha penetranza completa per il colore del mantello (cioè, se è presente, il gatto sarà bianco), ma una penetranza solo parziale per occhi azzurri e sordità. Questo significa che alcuni gatti bianchi sentono perfettamente.

Le statistiche mostrano però che il rischio aumenta in base al colore degli occhi: un gatto bianco con due occhi azzurri ha un rischio di sordità da 3 a 5 volte superiore rispetto a un gatto bianco con occhi non azzurri; se presenta un solo occhio azzurro, il rischio è circa doppio. La sordità può inoltre essere monolaterale (un solo orecchio) o bilaterale (entrambi), ma in entrambi i casi è congenita e irreversibile.

Razze più coinvolte

Il gene W è presente in numerose razze e in molte linee selezionate per il mantello bianco. Tra le razze in cui si osservano più frequentemente soggetti bianchi — e quindi individui a rischio di sordità — rientrano, ad esempio, Persiano, Maine Coon, Angora Turco, Ragdoll, British Shorthair e Scottish Fold. Tuttavia, questa condizione può verificarsi anche nei comuni gatti europei.

Per questo motivo, molti registri di razza raccomandano o impongono agli allevatori il test dell’udito (BAER) sui riproduttori, con l’obiettivo di ridurre la diffusione della sordità congenita nei cuccioli. Questa attenzione etica è fondamentale per garantire il benessere delle future generazioni di gatti bianchi.

Come capire se il gatto sente

Nel gattino molto piccolo la sordità può passare inosservata, perché il cucciolo utilizza soprattutto vista, tatto e olfatto per orientarsi e tende a seguire il comportamento della madre e dei fratelli. Con la crescita, però, alcuni segnali possono far sorgere il sospetto: il gatto non reagisce ai rumori, dorme profondamente anche in ambienti rumorosi, non si spaventa per suoni improvvisi come il phon o il campanello, oppure miagola con una voce particolarmente forte.

Per avere una conferma oggettiva, l’esame di riferimento è il test BAER (Brainstem Auditory Evoked Response), un esame neurologico non invasivo che misura la risposta del cervello agli stimoli sonori in ciascun orecchio. È un test rapido e sicuro, eseguibile in centri veterinari attrezzati o presso specialisti in neurologia veterinaria.

Vivere con un gatto sordo

La buona notizia è che un gatto sordo può condurre una vita piena e serena, se gestito in modo adeguato. I gatti sordi compensano la mancanza dell’udito utilizzando in modo straordinario gli altri sensi: vista, olfatto, tatto e percezione delle vibrazioni diventano strumenti finissimi per esplorare l’ambiente.

Per garantire la sua sicurezza, è consigliabile tenere il gatto sordo in casa o in giardini protetti, poiché non è in grado di percepire automobili, cani o altri pericoli in avvicinamento. In ambiente domestico, luci (accendere e spegnere), segnali con le mani e piccoli tocchi sul pavimento o sul divano possono sostituire la voce, creando un vero e proprio linguaggio condiviso tra proprietario e micio.

Con pazienza e rinforzo positivo, molti gatti sordi imparano a riconoscere gesti associati a “vieni”, “cibo”, “stop” o “gioco”, instaurando spesso un rapporto particolarmente intenso con la famiglia. Studi e osservazioni cliniche confermano che la qualità di vita di questi gatti, se inseriti in un ambiente domestico protetto, è paragonabile a quella dei gatti udenti.

Quando rivolgersi alla clinica MyLoVet

Se convivete con un gatto bianco con occhi azzurri — o state pensando di adottarne uno — una valutazione veterinaria è il primo passo per conoscere il suo stato uditivo e la sua salute generale. Presso la clinica veterinaria MyLoVet, il team può consigliarvi sugli esami più indicati, orientarvi verso un eventuale test BAER in centri di riferimento e fornirvi indicazioni personalizzate per la gestione quotidiana del gatto sordo o a rischio di sordità.

Un check-up precoce permette di impostare fin da subito un ambiente sicuro e stimolante per il vostro micio, prevenendo incidenti e frustrazione. Se avete un gatto bianco con occhi azzurri o sospettate un problema di udito, potete contattare la nostra struttura per una consulenza: scopriremo insieme se quegli “occhi azzurri” nascondono davvero un segreto genetico e vi aiuteremo a garantire al vostro gatto la migliore qualità di vita possibile, attraverso strategie comunicative che valorizzino tutti gli altri sensi.

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