Pericolo processionarie!

Perché sono pericolose per il cane e come intervenire nell’immediato

La processionaria è una delle emergenze primaverili più insidiose per i cani: il contatto con i suoi peli urticanti può provocare dolore intenso, gonfiore rapido della bocca e lesioni molto gravi, soprattutto su lingua e labbra. In caso di sospetto contatto, è fondamentale intervenire subito e poi recarsi urgentemente dal veterinario.

Cos’è la processionaria

La processionaria è un lepidottero le cui larve si spostano in fila e possono essere facilmente riconosciute proprio da questo comportamento. I nidi, spesso presenti su pini, cedri o querce, contengono peli urticanti pericolosi sia per gli animali sia per le persone. Il rischio non riguarda solo il contatto diretto con il bruco: anche l’inalazione o la manipolazione del nido possono provocare reazioni importanti, fino allo shock anafilattico nei soggetti sensibili.

Perché il cane è a rischio

Il cane tende ad annusare e investigare con il muso: lingua e labbra sono quindi le prime zone coinvolte e anche le più colpite. Dopo pochi minuti possono comparire abbondante salivazione, dolore marcato, gonfiore della lingua e delle labbra, fino a lesioni necrotiche. Nei casi più gravi, con il passare dei giorni, la necrosi può portare alla perdita di porzioni di lingua e lasciare conseguenze anche sulla capacità di bere correttamente dopo la guarigione.

Cosa fare subito

Se il cane ha toccato una processionaria, il primo soccorso consiste nello sciacquare immediatamente la bocca con abbondantissima acqua, facendo molta attenzione a non fargliela andare di traverso e dirigendo il flusso verso la punta del muso (quindi non verso la gola, ma in direzione dell’uscita). Questo passaggio va eseguito con calma ma con rapidità, perché ogni minuto conta e la reazione locale può peggiorare molto velocemente. Dopo il lavaggio, il cane va portato urgentemente dal veterinario, anche se sembra temporaneamente migliorato.

Cosa non fare

Se si trova un nido di processionarie, non bisogna tentare di rimuoverlo da soli. Il contatto con i peli urticanti o la loro dispersione nell’aria può scatenare reazioni importanti, anche gravi, e in alcuni casi uno shock anafilattico. La rimozione deve essere affidata a personale esperto, con le dovute protezioni.

Un segnale da non sottovalutare

I primi segni sono spesso molto evidenti: il cane saliverà in modo intenso, si mostrerà dolorante e potrà tenere la bocca semichiusa o strofinarla con insistenza. In poco tempo la lingua può gonfiarsi in modo importante e apparire arrossata, talvolta anche violacea o già lesionata. Se il danno è esteso, le conseguenze possono essere serie, ma la valutazione dell’estensione richiede giorni: è quindi fondamentale intervenire tempestivamente con una terapia veterinaria per limitare necrosi e complicazioni.

Prevenzione in passeggiata

Durante la primavera è bene evitare le zone con pini o nidi visibili, soprattutto nei giorni ventosi o nei sentieri poco controllati. Se durante la passeggiata noti file di bruchi o nidi sospetti, allontana subito il cane e non permettergli di annusare o avvicinarsi. Riconoscere il pericolo prima del contatto resta la forma di protezione più efficace.

La processionaria non è un semplice fastidio stagionale, ma una vera urgenza veterinaria.
Sapere come riconoscerla e cosa fare nei primi minuti può fare la differenza tra una pronta guarigione e conseguenze molto più gravi.
In caso di dubbio, la regola è una sola: sciacquare subito, poi andare immediatamente dal veterinario.






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