Pasteurellosi nel coniglio: non è un semplice raffreddore

Non sottovalutiamo starnuti e altri sintomi nel nostro coniglio

Quando un coniglio starnutisce o presenta secrezioni nasali, è facile pensare a unr affreddore. In realtà, nella maggior parte dei casi si tratta di pasteurellosi, una delle infezioni batteriche più comuni nei conigli domestici. Se non riconosciuta e trattata in tempo, può cronicizzare e compromettere seriamente la qualità di vita dell’animale.

La pasteurellosi è causata dal batterio Pasteurella multocida, un microrganismoo pportunista che colonizza frequentemente le vie respiratorie superiori. Tra il 50% e il 70% dei conigli sani è portatore asintomatico, senza manifestare segni clinici finché le difese immunitarie restano efficienti.

Il passaggio da portatore sano a soggetto malato avviene quando qualcosa indebolisce il sistema immunitario. I principali fattori scatenanti sono:

  • stress (trasporti, cambiamenti ambientali, introduzione di nuovi animali)

  • freddo e sbalzi termici

  • umidità elevata o scarsa ventilazione

  • condizioni igieniche inadeguate o sovraffollamento

  • alimentazione sbilanciata

  • patologie concomitanti

In inverno il rischio aumenta, soprattutto nei conigli che vivono all’aperto o in ambienti poco protetti.

I sintomi della pasteurellosi variano in base agli organi coinvolti. Nelle forme respiratorie alte compaiono starnuti frequenti, scolo nasale, croste intorno alle narici e zampe anteriori bagnate a causa della continua pulizia del muso.

Se l’infezione interessa le basse vie respiratorie, possono manifestarsi difficoltà respiratoria, respiro rumoroso, letargia e inappetenza.

Il coinvolgimento dell’orecchio medio o interno può causare inclinazione della testa (head tilt), perdita di equilibrio e nistagmo.

Nei casi più gravi la malattia può diventare sistemica, con ascessi, congiuntivite purulenta, infezioni dell’apparato riproduttivo e, raramente, setticemia.

Senza una diagnosi precoce, la pasteurellosi tende a cronicizzare. La rinite cronica può evolvere in polmonite, ascessi o otite interna, riducendo significativamente l’aspettativa e la qualità di vita del coniglio.

La diagnosi non va improvvisata e deve essere affidata a un veterinario esperto in animali non convenzionali (NAC). L’iter diagnostico può includere esame clinico completo, esami citologici e colturali con antibiogramma, radiografie e, nei casi più complessi o cronici, TC o endoscopia.

Il trattamento si basa su antibioticoterapia mirata e prolungata (4–6 settimane o più),associata a terapie di supporto e alla correzione dei fattori ambientali predisponenti. La prognosi dipende dalla tempestività dell’intervento e dalla gravità del quadro clinico.

La prevenzione resta l’arma più efficace e passa attraverso:

  • ambiente adeguato (15–21 °C, buona ventilazione senza correnti, umidità controllata)

  • igiene regolare della gabbia e della lettiera

  • alimentazione corretta, con fieno a volontà e verdure fresche

• riduzione dello stress

  • controlli veterinari periodici

È importante contattare il veterinario se il coniglio presenta:

  • starnuti persistenti o scolo nasale

  • respiro difficoltoso o rumoroso

  • zampe anteriori costantemente bagnate

  • inclinazione della testa o perdita di equilibrio

  • inappetenza o apatia

La pasteurellosi è una malattia seria, ma una diagnosi precoce può fare la differenza.

Presso MyLoVet, il dott. Marco Berto, veterinario specialista in animali non convenzionali (NAC), è a disposizione per visite specialistiche per conigli, diagnosi e trattamento della pasteurellosi, consulenze preventive e controlli periodici.

Il tuo coniglio starnutisce? Non aspettare. 📞 Contattaci per una valutazione specialistica NAC.

Richiedi un appuntamento

Scrivici per richiedere informazioni sui nostri servizi o prendere appuntamento.

Contattaci