Pubblicato: 14/06/2026
Novità
Negli ultimi giorni un fatto di cronaca avvenuto a Bologna, durante il World Dog Show 2026, ha riportato l’attenzione su un rischio che in estate tende a essere sottovalutato: il colpo di calore nel cane.
Tre animali sono morti dopo essere rimasti per ore chiusi in un furgone sotto il sole, ma il punto più importante è un altro: il colpo di calore non si verifica soltanto nelle auto parcheggiate. Può svilupparsi anche durante una passeggiata, in giardino, in spiaggia o nel corso di un’attività fisica troppo intensa nelle ore più calde.
Cos’è il colpo di calore
Il colpo di calore è una vera emergenza veterinaria. Si verifica quando il cane non riesce più a disperdere il calore corporeo in modo efficace e la temperatura interna sale fino a compromettere il funzionamento di organi e tessuti.
A differenza dell’uomo, il cane ha strumenti limitati per raffreddarsi: ansima, cerca l’ombra e riduce l’attività, ma se il calore ambientale è elevato o lo sforzo è eccessivo, questi meccanismi non bastano.
Sono particolarmente a rischio i cani brachicefali, gli animali anziani, quelli in sovrappeso e i soggetti con patologie respiratorie o cardiache. Anche cuccioli e cani molto eccitati o poco allenati possono andare incontro a un rapido aumento della temperatura corporea.
I segnali da non ignorare
Riconoscere precocemente i sintomi può fare la differenza. I segnali più comuni sono ansimazione intensa, lingua molto arrossata, debolezza, salivazione abbondante, vomito, disorientamento e, nei casi più gravi, collasso. In alcuni cani compaiono anche tremori, mucose congestionate e difficoltà a stare in piedi. Se un cane mostra questi sintomi, non bisogna aspettare che “si riprenda da solo”. Il peggioramento può essere molto rapido e ogni minuto conta.
Cosa fare subito
La prima cosa da fare è spostare il cane in un luogo fresco e ombreggiato. Bisogna iniziare un raffreddamento graduale, usando acqua fresca ma non ghiacciata, bagnando soprattutto ventre, testa, ascelle e zampe, e favorendo la ventilazione.
È importante evitare errori come applicare ghiaccio direttamente sulla pelle, immergere improvvisamente il cane in acqua molto fredda o ritardare il contatto con il veterinario. Anche se il cane sembra migliorare dopo i primi interventi, una valutazione veterinaria è comunque consigliata: il colpo di calore può lasciare conseguenze a carico di reni, fegato, intestino e sistema nervoso.
Come prevenire il rischio
La prevenzione resta la strategia più efficace. Nelle giornate più calde conviene programmare le passeggiate nelle prime ore del mattino o in serata, evitare l’asfalto bollente, garantire sempre acqua fresca e non lasciare mai il cane in ambienti chiusi o poco ventilati.
L’attività fisica va ridotta quando la temperatura è elevata, soprattutto nei cani predisposti.
Per i soggetti fragili, come brachicefali, anziani o cardiopatici, la prudenza deve essere ancora maggiore. Anche un’uscita di pochi minuti, nel momento sbagliato della giornata, può diventare pericolosa.
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