Arriva un gattino in casa: come presentarlo agli altri animali

Un nuovo gatto implica accortezze, attenzione ai segnali e rispetto per chi già c'è

L’arrivo di un gattino è un momento bellissimo, ma va gestito con gradualità: una buona introduzione riduce stress, conflitti e rischi sanitari per tutti gli animali di casa. Prima ancora di pensare alla convivenza, però, è importante eseguire i controlli veterinari necessari e verificare che il piccolo sia pronto a entrare in contatto con altri gatti o con un cane.

Prima la salute

Dal punto di vista sanitario, prima di mettere il nuovo arrivato in contatto diretto con altri gatti sono indispensabili una visita veterinaria, l’esame delle feci, la profilassi antiparassitaria e il test per FIV e FeLV. Questi due virus non hanno la stessa facilità di trasmissione: la FeLV è generalmente più contagiosa e può diffondersi anche attraverso la saliva e la condivisione di ciotole e lettiera, quindi una prima negatività rappresenta già un dato rassicurante.
Nei gattini sotto i sei mesi il test per FeLV è già utile, ma va comunque ripetuto dopo i sei mesi, sia per ridurre il rischio di un falso negativo per la FeLV, sia per verificare con maggiore sicurezza lo stato FIV, poiché per questa insidiosa patologia un’eventuale positività difficilmente è rilevabile prima dei sei mesi di vita.
È inoltre fondamentale osservare attentamente il mantello del nuovo arrivato: eventuali zone prive di pelo, crosticine o altre lesioni sospette possono far pensare a una micosi, contagiosa per altri gatti, per i cani e anche per l’uomo. Se il gattino verrà introdotto in una casa con soli cani, il test immediato per FIV e FeLV non è sempre indispensabile, mentre restano fondamentali le profilassi contro pulci, zecche, acari e parassiti intestinali.

E dal punto di vista comportamentale? Cosa fare se in casa c’è già un gatto

Per i primi giorni il gattino dovrebbe rimanere in una stanza tutta per sé, così da ambientarsi senza sentirsi minacciato e senza invadere lo spazio del gatto residente. In questa fase è utile scambiare oggetti, coperte e ambienti, in modo che i due inizino a familiarizzare con gli odori reciproci senza entrare in contatto diretto.
Dopo qualche giorno si può passare a una barriera visiva, come una rete o un divisorio, così i gatti possono vedersi, sentirsi e annusarsi in sicurezza.
Questo passaggio è molto importante perché i gattini tendono a essere invadenti e molto giocosi, mentre il gatto adulto potrebbe reagire con paura, irritazione o aggressività se si sente pressato. La barriera va rimossa solo quando i due animali riescono a ignorarsi oppure a rimanere tranquilli in presenza reciproca, senza mostrare una forte reattività ai movimenti dell’altro. In casa è utile mettere a disposizione più risorse: ciotole separate, lettiere multiple, nascondigli e percorsi verticali, così ogni gatto può scegliere la distanza e mantenere il controllo del proprio ambiente. Seguire con pazienza questi semplici passaggi fa spesso la differenza per una convivenza serena e duratura.

Se in casa c’è un cane

Con un cane valgono gli stessi primi due passaggi: inizialmente ambienti separati e, successivamente, contatto visivo protetto attraverso una rete o una barriera. La fase successiva va rimandata finché il cane non smette di mostrarsi costantemente in allerta a ogni movimento del gattino, perché anche un cane equilibrato può diventare troppo eccitato, eccessivamente protettivo o manifestare un istinto predatorio se l’introduzione avviene troppo rapidamente.La prima volta che i due condividono lo stesso ambiente, il cane dovrebbe essere tenuto al guinzaglio, rassicurato con un tono di voce calmo e premiato quando mantiene un comportamento tranquillo. Se non presenta problemi di possessività verso il cibo, si possono utilizzare piccole ricompense alimentari per associare la presenza del gattino a un’esperienza positiva. Anche in questo caso è essenziale che il gattino abbia sempre a disposizione vie di fuga, superfici rialzate e luoghi dove rifugiarsi.

Feromoni e ambiente

I feromoni ambientali possono rappresentare un valido aiuto nelle prime settimane, soprattutto quando l’animale è particolarmente sensibile o l’ambiente è già molto popolato. Non sostituiscono una corretta gestione della convivenza, ma possono favorire calma e adattamento, soprattutto durante le fasi di separazione iniziale e di primo contatto.

Il segnale migliore

Se all’inizio i due animali si ignorano, o comunque rimangono tranquilli in presenza l’uno dell’altro, è il miglior risultato possibile. Il gioco e la confidenza arriveranno con il tempo: forzare subito l’interazione spesso accelera soltanto lo stress, non l’amicizia.

Stai per introdurre un nuovo gattino in casa? Chiedici un consiglio.

Ogni situazione è diversa e una buona pianificazione iniziale può prevenire problemi sanitari e comportamentali, migliorando la convivenza tra tutti gli animali della famiglia.

Hai bisogno di un appuntamento?

Compila il modulo contatti e raccontaci di cosa hai bisogno: ti ricontatteremo il prima possibile per fissare un incontro.

Contattaci